Doppia anteprima a Torino e Villar Perosa per “Human Forever” di Jonathan De Jong

La Diaconia Valdese, in collaborazione con l’Associazione Piemonte Movie e il Museo Nazionale del Cinema, presenta in prima visione nazionale il film indipendente “Human Forever” dell’olandese Jonathan De Jong con Teun Teubes, giovane attivista nonché attore protagonista della pellicola. Il film, attualmente distribuito in 20 paesi di tutti i continenti, rappresenta uno strumento straordinario di sensibilizzazione riguardo al tema della demenza, che, nei prossimi anni, diventerà sempre più rilevante per le nostre società.

È la storia del giovane attivista umanitario venticinquenne – Teun Teubes – che decide di vivere per più di un anno e mezzo nel reparto chiuso di una casa di cura, a stretto contatto con gli anziani, prima di intraprendere un viaggio che lo porta in 11 paesi e 4 continenti alla ricerca di risposte per migliorare la qualità di vita delle persone con demenza. Insieme al regista, esplora come diverse culture rispondano e agiscano nei confronti della demenza, raccogliendo esperienze e soluzioni in vista di un futuro migliore e più inclusivo.

La Diaconia Valdese ha deciso di realizzare la versione con sottotitoli in italiano del film, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, il settore socio-sanitario e coloro che prendono decisioni sulle politiche di salute pubblica. L’Ente è convinto che il documentario possa essere uno strumento fondamentale per promuovere la consapevolezza e il cambiamento riguardo alla demenza.

L’anteprima nazionale del film ha luogo martedì 8 aprile, alle 21, presso il Cinema delle Valli (via Galileo Ferraris, n. 2) di Villar Perosa (TO). Una seconda proiezione si tiene invece mercoledì 9 aprile, alle 20.30, al Cinema Massimo di Torino, Sala Cabiria. Presente, a tutti gli appuntamenti, il regista Jonathan De Jong.

Il documentario Human Forever ha già riscosso un enorme successo nei Paesi Bassi, dove è diventato il film-documentario più visto nella storia del Paese, e sta continuando a ricevere riconoscimenti a livello internazionale. Con la sua distribuzione in 20 Paesi e l’acquisizione dei diritti da parte di Artè, il film sta contribuendo a sensibilizzare il pubblico su questo tema di fondamentale importanza. La demenza, infatti, comporta un impatto psicologico, fisico ed emotivo significativo per le famiglie e, a livello nazionale, è responsabile di un costo annuale di circa 23 miliardi di euro. La Diaconia Valdese è impegnata da anni nel lavoro di sensibilizzazione e cura con il Rifugio Re Carlo Alberto di Luserna San Giovanni, una RSA da tempo specializzata nella cura delle persone con demenza, con un approccio innovativo che pone la persona al centro del proprio lavoro e con il Servizio Innovazione Sviluppo che, dal 2021, consolida, sviluppa e propone servizi, soprattutto di territorio, con particolare riferimento all’ambito delle persone anziane, persone con demenza e persone con Parkinson. Inoltre, dal 2014, è attivo il progetto “Comunità Amica delle Persone con Demenza” in Val Pellice, Pinerolo e Villar Perosa, volto a promuove l’aumento della consapevolezza e dell’informazione tra le comunità locali, al fine di supportare le famiglie nella gestione del percorso della malattia.

Inoltre, la Diaconia Valdese ha l’intenzione di portare il documentario in giro per l’Italia, grazie alla collaborazione con altre realtà che affrontano la demenza e con le quali l’ente è in costante contatto. Questo progetto rientra nell’attività di sensibilizzazione portata avanti dal Servizio Innovazione Sviluppo, che collabora con i servizi sociali, sanitari, i comuni del Pinerolese e diverse associazioni. “Solo se guardiamo alle persone affette da demenza in modo diverso, il futuro potrà cambiare. Solo allora lo stigma potrà lasciare il posto alla speranza. Perché solo se continuiamo a vedere l’uomo, egli non scomparirà mai” (cit. Teun Teubes).

Con il numero di persone affette da questa patologia neuro-degenerativa, destinata a raddoppiare nei prossimi 20 anni, la questione della demenza assume sempre più una rilevanza globale. In Italia, sono circa due milioni le persone che vivono con demenza o disturbi cognitivi, e circa quattro milioni sono i familiari coinvolti. La crescente longevità della popolazione comporta un aumento esponenziale dei casi di demenza, configurando questa tematica come una priorità di sanità pubblica, come sottolineato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.